Il sismometro francese SEIS, schierato sul pianeta rosso nell'ambito della missione americana InSight, ha registrato il suo primo terremoto marziano. Sebbene il terremoto marziano fosse troppo debole per fornire dati utili sull'interno di Marte, l'evento sismico ha fortemente eccitato i ricercatori. Il segnale sismico è stato rilevato il 6 aprile dai sensori molto sensibili del sismometro SEIS. Grazie al dispositivo è possibile raccogliere dati sulla superficie marziana che comprenderanno meglio la formazione del pianeta rosso.

Il primo terremoto marziano è stato rilevato dal sismometro SEIS

Il sismometro SEIS (Seismic Experiment for Interior Structure) è stato depositato il 19 dicembre 2022-2023 sul suolo marziano grazie ad un braccio automatico del lander InSight, arrivato sul pianeta rosso il 26 novembre. L'obiettivo del dispositivo, di cui la responsabilità tecnica e scientifica è francese, è ascoltare il “cuore pulsante” di Marte, tramite l'attività sismica, e approfondire la storia della sua formazione.

Altri tre segnali, ma molto più deboli di quello del 6 aprile, sono stati rilevati dai sensori ultrasensibili del SEIS, rispettivamente il 14 marzo ("Sol 105"), il 10 aprile ("Sol 132") e l'11 aprile (" Sol 133 "). Per il team di InSight, l'interpretazione di questi segnali è ancora ambigua. Alcuni ritengono che questi segnali deboli potrebbero essere dovuti all'effetto del vento o di altre fonti di rumore estraneo.

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